Sintenza: le parole di Asmodeus

 

Dopo l'uscita del debut-ep Adunata era doveroso approfondire con Asmodeus, chitarra del nuovissimo progetto SINTENZA, quali sono state le pulsioni per realizzarlo e quali le volontà per portarlo avanti. Sembra che ciclicamente la Mediterranean Scene si evolva divorando se stessa. Infatti, per capire il nuovo occorre fare un passo indietro...

 

Il suono dei Sintenza ci riporta ai fasti della Mediterranean Scene dei primi anni 90. Erano i tempi degli Addraunara, Inquietu ma anche Lamentu e Astimi. È stata una cosa casuale o avete proprio voluto stabilire un contatto con quel periodo?

I Sintenza fanno parte di un nuovo momento della Scena Mediterranea, una Scena 3.0 con tanti nuovi personaggi e progetti interessanti. I Sintenza incarnano proprio lo spirito di quelle band che hai citato, un sound totalmente anni 90 voluto dalla band. Spesso c'è bisogno di fare pace con il passato e riprendere le proprie radici.

Adunata è un ottimo esempio di black metal battagliero, senza fronzoli e dall’impatto live, come deve essere il black metal per te in questi tempi? Tempi in cui sembra non esserci più una direzione precisa.

Il black metal deve essere diretto, senza troppi fronzoli e bisogna trovare una propria identità musicale per differenziarsi e rimanere a galla in mezzo a tutta questa merda.
Ormai ascoltiamo centinaia di dischi tutti uguali come sound, le label sfornano migliaia di dischetti che dopo il primo ascolto neanche ricordi più e possibilmente riponi in libreria per sempre. Le label ed il music business vogliono questo, noi preferiamo più un approccio da terroristi musicali.

Il suono di Adunata è volutamente grezzo, caotico e la batteria non ha neanche un minimo di correzioni in fase di editing. Tutto suona selvaggio ma anche convincente. A molti è piaciuto, ad altri meno…

Questo non è un nostro problema, diamo alla gente un EP di black metal genuino.
Chi preferisce trigger, super produzioni e lavori registrati in super studios può non ascoltarci è molto semplice.

So che i testi li avete scritti un po’ tutti, ma vuoi dirci qualcosa riguardo alle tematiche che affrontate coi Sintenza?

I testi sono stati scritti proprio durante la sessione di registrazione per la voce, testi molto marci  in dialetto siculo come vuole la buona tradizione della Med Scene. I testi trattano tematiche occulte, blasfeme e morte.

Descrivimi come avete lavorato alla lavorazione di questo EP di debutto.

Il lavoro per il debutto è stato molto veloce e diretto, un paio di session in studio tutti insieme dove abbiamo registrato buona la prima tutti gli strumenti. Anche Agghiastru e Astiu hanno registrato delle parti di chitarra, Agghiastru ha contribuito anche alla voce. Ci siamo divertiti parecchio in studio, molta libertà musicale ha portato ad un buon debut.

Sei soddisfatto del tuo lavoro e di quello dei tuoi colleghi che, oltre ad Agghiastru alla batteria e Franco Astiu al basso e alla voce, ti vede coinvolto alla chitarra? Avresti voluto fare qualcosa diversamente?


Sicuramente potevamo dedicare più tempo alla stesura dei brani e alla registrazione, però eravamo in un'ottica di  una produzione senza troppi fronzoli. Nel prossimo lavoro magari cambio direzione sicuramente senza stravolgere troppo l'identità del progetto.

Come è cambiata la scena metal in generale e quali prospettive vedi all’orizzonte?


La scena metal oggi se di scena possiamo ancora parlare (se è mai esistita in Italia) è satura di band, tutti oggi possono facilmente suonare, registrare e divulgare. Giustamente c'è tanta spazzatura in giro però sta a noi prendere quello che c'è di buono. Le prospettive future sono nelle mani dell'ascoltatore, di chi compra i dischi e va ai concerti. Noi sicuramente non molliamo, continuiamo a sfornare i nostri lavori e spero vivamente in una situazione live migliore

Agghiastru ha mille progetti e in altre mille si coinvolge, ma anche Franco ha un’attività parecchio florida, per non parlare della tua. È questa la regola per ‘sopravvivere’,  non farsi finire mai i progetti in cui suonare?


Noi ci nutriamo di musica, diciamo sempre adesso basta ma dall'oggi al domani nascono sempre nuovi progetti. La gente vuole altri dischetti e noi glieli diamo, forse non finirà mai.

Vuoi descriverci e raccontarci i tuoi numerosi progetti musicali?

Dal 2011 lavoro a diversi progetti musicali dove collaborano molte persone tra cui Astiu. Dal 2013 lavoro a Malauriu il mio progetto principale, ho anche altri side project come Maronni ed altri lavori in cantiere. Con Malauriu ad oggi ho rilasciato un EP ed uno split,  da poco abbiamo partecipato ad una compilation italiana Echoes Of Nihil vol.1 con Khephra, In Corpore Mortis, Vultur, Malpas ed altri nomi importanti. Nel mese di Aprile uscirà uno split cd con i Circle Of The Last Promontory mentre a metà anno dovrebbe arrivare lo split 7” con gli storici Heretical. Ruotano molti musicisti intorno questo progetto, anche Astiu ha partecipato al primo EP.
Attualmente sta dando un grande contributo Ant dei Frentrum, si è prestato sia alla voce che alla post produzione dei brani. Ci saranno anche altre interessanti collaborazioni durante il 2016 e nel 2017. Attualmente sto lavorando alla stesura del full previsto per il 2017, ho anche altre releases da terminare come lo split Maronni/Gemini ed un EP molto black n' roll.

Come pensate di supportare Adunata e cosa pensi della promozione di per sé, possono ancora esistere delle strategie per spingere dei progetti musicali?

La promozione si può attuare in maniera molto semplice grazie alla rete, proprio in questi giorni sto mandando l'EP ad alcune webzine. Trovo un po' fine a se stessa per certi punti di vista, però se facciamo un lavoro dobbiamo anche divulgarlo. Purtroppo oggi manca molta curiosità alla gente e voglia di scoprire nuove cose, sono tutti rincoglioniti  tra smartphone e social network.

Ritornando all’impatto live dei Sintenza, la band ha intenzione di proporsi dal vivo? E qual è il raggio d’azione? Com’è situata l’Italia dal tuo punto di vista o da quel che senti in giro?

La band nasce anche con l'intento di suonare live, dal centro Italia al nord la situazione musicale a livello live sicuramente è migliore del sud. Qui al sud i live sono pochi e sporadici, la risposta del pubblico non è massiccia come una volta anche per le band storiche.

Chiudo rinnovandoti i complimenti per Adunata e invitandoti a dirci quali sono le future mosse della band.

Nel mese di agosto riprendiamo i lavori per il nuovo disco, già ho alcuni riff di chitarra da proporre al resto della band. Speriamo anche di piazzare un po' di date live.
 

 

marco INCH Productions staff

Contatto MALAURIU: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Copyright © 2013 INCH Productions