le ninfe dell'ADDRAUNARA

 

A sentire Agghiastru la musica deve sempre evolversi e mai ripetersi, altrimenti sarebbe un controsenso produrre nuovo materiale che nuovo non è. Ma mentre alcuni progetti della Mediterranean Scene rispettano questo atteggiamento evolutivo

ve ne sono altri che sembrano confermare proprio il contrario. E’ il caso dei Maleficu Santificatu, Inquietu, Lava, e dunque anche gli Addraunara. Ne parliamo con l’artefice Anthony ‘Nadur’.

 

Quel che dici è vero, ma c’è anche da dire che non tutti abbiamo il dono del sommo ed essere creativi a flusso continuo. Questo è uno dei motivi per il quale a volte è proprio impossibile lavorare con Agghiastru. Non è mai contento di quello che si fa e, quando magari ci arriviamo vicino lui vuole sempre scorgere qualche altra cosa un secondo dopo aver chiuso un brano. Alcuni progetti, quelli da te citati per esempio, abbiamo imposto di produrli con lo stampino, mantenendo il più possibile le caratteristiche iniziali. I miei amici si aspettano quella roba lì, e non una evoluzione totale e continua che finirebbe con lo snaturare il progetto alle sue radici. Prendi il caso dell’ultimo lavoro degli Inquietu, un bellissimo passo indietro che li riporta ai livelli di South’s Torment, e tutti contenti.

 

Sento già ribattere Agghiastru, ma capisco il tuo punto di vista. La verità è che c'è uno zoccolo duro che segue la Scena dell'inizio e che ha bene inteso come stanno le cose. C'è spazio per l'evoluzione continua in alcuni progetti, e il rassicurante modo di suonare e comporre in altri.  Partiamo ora con lo spiegare il concept che sta dietro a Lampezia & Fetusa. Chi sono le protagoniste?

 

Nel progetto Addraunara ho sempre evidenziato i lato stregonesco locale. Stiamo parlando della costa sud occidentale della mia isola. Se prima i protagonisti erano Nael e Izael, ora mi sono rivolto alla mitologia greca chiamando in causa le figlie del dio sole Elio e di Neera. Sono delle ninfe che dovevano guardare le mandrie del dio padre, ma l’astuto Odisseo, sbarcando in Trinacria, pensa bene di sottrarre le poderose bestie. Da lì tutta una sorta di vicenda che prevede vendetta, umiliazioni, inganni e gloria. Molto oscura e battagliera.

 

L’EP si apre con un brano cadenzato dal chiaro intento epico, Fetusa, cosa presente anche in passato, ma qui portato a livelli superiori. E c’è pure un ospite.

Pur rimanendo in ambito black epic, volevo che questo lavoro suonasse dolce come un vento ma che al contempo divenisse tempesta. Più che la velocità della batteria, quindi, ho privilegiato i ritmi più miti. Anche la melodia ha raggiunto un bel punto di arrivo, ma questo si deve anche alle intuizioni e tastiere di Agghiastru, diciamo la verità. L’ospite a cui ti riferivi è Pier Marzano che regala al brano un bellissimo assolo nel finale. Davvero azzeccato. Io non ero presente al momento dell’incisione per motivi di distanza geografica, ma quando l’ho sentito mi sono ricreduto sull’importante presenza, nel genere, della chitarra solista. Il problema semmai è che io non ho una capacità tecnica di quel livello. Pier (Koza Noztra) è un chitarrista molto preparato e dal gusto straordinario.

 

Il secondo brano Helios Scuru parte, come da tradizione, con un bel tempo terzinato epico, ma è nel finale che arriva una sorpresa davvero interessante.

 

Ti stai riferendo al finale arpeggiato. Lo so, fa tanto La Caruta di li Dei, ma ormai la direzione è quella. Diciamo che oltre all’epicità, nel progetto Addraunara, stan venendo su una contaminazione prog. E anche questo si deve ad Agghiastru.

 

Probabilmente questo Lampezia e Fetusa è il lavoro di Addraunara più vicino, per sonorità,  a La Caruta di li Dei. La cosa è voluta o casuale? E quando ci sarà spazio per sentire un nuovo lavoro del progetto di Mediterraneo Atto I?

 

Il fatto che il metal sia una musica così complessa e variegata fa sì che i riff, le melodie, i ritmi, non siano infiniti. Alla fine diciamo che il nostro modo di suonare e intendere la musica comincia ad essere estremamente caratteristico e forse ripetitivo. Di sicuro per il progetto Addraunara questa è una evoluzione ma è anche un punto d'arrivo. Non credo che sperimenterò oltre, cosa diversa invece per La Caruta che nel prossimo lavoro andrà anche molto oltre quel che conosci fino ad ora.

 

Quindi c’è un futuro musicale per La Caruta, dopo l’ottimo Ursus?

 

Ci sono delle tracce.  Agghiastru ha un bell’archivio con almeno altri 20 anni di musica Mediterranean Scene, ma quando realizzeremo qualcosa non so proprio dirtelo. Di sicuro faremo in modo di proporre un lavoro ufficiale (non EP digitali o cd-r) e magari con una promozione anche live. Sì, hai capito bene, live. Perché nella testa di Agghiastru c’è sempre la voglia di portare tutti questi progetti dal vivo.

Quello che hai detto farà contenta parecchia gente, e anche me. Speriamo solo di arrivare a sentire qualcosa prima del disintegrarsi del pianeta terra, visto i cambiamenti climatici. Un’altra chicca nel lavoro di Addraunara è rappresentata da una bonus a firma Franco ‘Astiu’ Barbata.

 

Sì, Franco ha ripreso il primissimo brano di Addraunara dall’omonimo EP del 2000, Calàta. Ha rifatto chitarre, voci, ma quel che è interessante è il tempo  lento della batteria elettronica, giusto per dare un suono diverso dal tipico sound grezzo del progetto. Altrimenti che bonus sarebbe stata? E’ una sorta di cosa sperimentale in più che abbiamo piazzato lì per divertire chi segue il progetto da così tanto tempo. Una chicca appunto.


 

marco INCH Productions staff

Copyright © 2013 INCH Productions