Nuovo Materiale 2019

 

Siamo alla fine dell’anno 2018. Diventa quindi necessario fare un po’ di luce sulle questioni della Mediterranean Scene. Dopo la pubblicazione di Via Lucis nel 2017, Agghiastru si è preso un periodo di meritato riposo, ma nessuno se n’è stato con le mani in mano.

Infatti dall’estate 2017 sono stati elaborati suoni, testi e melodie di progetti vecchi e nuovi, in continuità con la nostra tradizione. Cercheremo di capirci qualcosa in più parlando con lo stesso Agghiastru, a partire da un debut EP, ossia Ossarium. Perché solo ora arriva un EP di Ossarium?

Dopo l’ultimo lavoro degli ULTIMA MISSA mi è stato chiaro che il successivo lavoro musicale doveva essere un vinile ufficiale. Ma nel mentre Ossarium aveva dei brani da utilizzare, roba molto heavy/doom ma non proprio compatibile col progetto madre. Mi ero quasi convinto di realizzare un suo debut-cd ma, sia per i tempi, sia per il numero di canzoni disponibili, non saremmo riusciti a fare nulla nel breve periodo. In oltre nell’ultimo anno ho aggiornato il mio studio di registrazione con nuove macchine, e quindi i tempi si sono dilungati enormemente. Personalmente sono convinto che un musicista debba far arrivare comunque la sua musica indipendentemente dagli ostacoli più o meno reali: soldi, tipo di prodotto, brani, conta solo l’urgenza artistica. Dico da tempo che voglio smettere di pubblicare EP in CD-R e, vi garantisco, questi saranno gli ultimi. Che altro potevamo fare quindi se non pubblicare un primo e ultimo EP di Ossarium?

D’altronde molti fan degli Ultima Missa sono ancora in attesa di una musica sulfurea ma marcatamente Med Scene. Credi che questo EP di Ossarium possa soddisfarli?

Rispetto a Ultima Missa a lui piacciono dei suoni più pesanti, un po’ Black Sabbath, Cathedral, Electric Wizard, mentre con Ultima vorrei spingere l’acceleratore su un  prog rock funereo italiano tipico degli anni 70. Sono veramente dispiaciuto di non aver realizzato ancora tutte queste idee che racconto da anni.

Ultimamente la musica funerea però ti sta prendendo molto, è il caso di un secondo EP dei Tenebra.

Mettiamola così. Ultimamente mi piace ritornare alle origini della musica rock. Sto parlando quindi della parte sperimentale che coinvolse questi musicisti negli anni 60/70. Tutti questi progetti, chiamati Collettivo Funebre, vogliono ispirarsi a quella estetica e con essi posso sperimentare cose che mi piacciono. Anche con i Tenebra avrei dovuto fare un debut-cd, invece sono ricascato in questa trilogia di EP partendo da vecchi brani targati 1993.

Stessa cosa possiamo dire dei Sintenza e dei Lava.

Saranno tre EP in totale per i Sintenza, il nuovo lo registreremo entro il 2019. Se poi riusciremo a creare un debut-cd, non mi opporrò al progetto, diversamente, lo chiuderemo lì. Ormai alcune espressioni musicali, vedi Inquietu o Addraunara, Visina o gli stessi Lava diventano sempre più difficili da seguire o far decollare. Diciamo che dovrei cominciare a dedicarmi a cose più mirate e ''importanti''. Stiamo diventando grandi senza esserlo veramente.

Dei Maleficu Santificatu invece ormai l’enormità degli EP fa presagire che non ci sarà mai un vero e proprio debut album.

È vero, purtroppo anche quel progetto ci sta sfuggendo di mano. Rosario voleva cambiare aria portando avanti cose nuove tipo Tirannìa, ma al momento non è reperibile. Questo nuovo EP lo abbiamo registrato in presa diretta l’estate del 2017. Dobbiamo ancora scrivere e cantare i testi. Ma questa immediatezza ci piace sempre. Ci si incontra, si suona e si mette su un EP. Vedremo se in futuro prevarrà questa urgenza istintiva o una più ragionata consapevolezza.

Questo è quanto. Il periodo di uscita di questi 5 nuovi EP, più forse un nuovo lavoro dei Visina, sarà sicuramente entro quello del Venerdì Santo. Ma vi terremo aggiornati, come sempre.


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